Continua senza tregua la striscia positiva dei marmocchi del ’98. In quest’anno vincente, l’unica sconfitta finora subita dai nostri risale ormai ancora al 2008, contro i loro omologhi della SAM Massagno, squadra sicuramente una spanna sopra i nostri, ed era solo l’inizio di stagione. Una gran bella prova di impegno ed entusiasmo di questi ragazzini che non si perdono un allenamento e scalpitano per giocare ad ogni partita. Le loro ultime uscite, a Coldrerio e alla Gerra, hanno messo in luce ancora una volta il buon lavoro fatto settimanalmente in palestra, sebbene qua e là restano ovviamente ancora delle ombre a dimostrare quanto ci sia sempre da fare e da migliorare. È quando il combattimento si fa più acceso che la concentrazione è più difficile da mantenere e la voglia di vincere non basta più per battere anche avversari certamente più deboli. L’agitazione dovrebbe servire a riempirti di energia e a prepararti alla battaglia, ma la tensione che genera ogni sfida contro la Muraltese a noi lima soltanto i nervi e ci fa “andare in tilt”. Non riusciamo quasi mai a reagire adeguatamente alla loro maldestra aggressività e cadiamo ogni volta nella rete del loro gioco, complicandoci la vita molto più del dovuto. Ecco un altro punto su cui gli allenatori dovranno lavorare, per aumentare la sicurezza in se stessi e nelle proprie capacità, incrementare la tenacia, la volontà e la voglia di vincere, così da rimediare a certi punti deboli della personalità.
Squadra decisamente ridimensionata a causa delle numerose assenze: è soprattutto l’Australiana che tiene lontano dalla palestra molti dei nostri campioncini. Niente paura comunque, arrivano i rinforzi: ecco allora tre dei nostri cuccioli sostituire con grande entusiasmo le pedine mancanti. Kamil, Alessio ed Andrea, anni 2000 e 2001, tengono il campo con destrezza ed astuzia senza alcuna soggezione nei confronti di compagni più grandi e avversari, dimostrando tutto il loro talento. Molto positivo l’appoggio dato loro dai più grandi, che li hanno ben serviti e sostenuti, soprattutto nella prima partita contro DDV, cosa che ha reso la direzione dalla panchina molto semplice e assai piacevole. Prima sfida che passa via così, senza storia, come aria tra le mani, come un battito d’ali di farfalla… i nostri volano a +71… mila leghe sopra il mare. E quando si guarda il mondo da così lontano tutto appare minuscolo, e spesso basta un soffio di vento a spazzare via la concentrazione… e poi si fa tutto più complicato. Nella seconda partita, infatti, l’imprecisione al tiro e l’approssimazione dei passaggi ci fanno perdere molti palloni e un sacco di punti, tanto che raggiungere la vittoria piena è più difficile del previsto. Soltanto nel terzo tempo riusciamo a fare la differenza: Vedeggio rimane al palo mentre noi infiliamo 12 punti. Alla fine della partita sarà 35 a 12 per noi, ma molti appaiono stanchi, segno che il serbatoio è in riserva… e allora via tutti a fare il pieno con la foresta nera che Luca offre gentilmente per festeggiare in trionfo il suo compleanno. Tanti auguri a lui e a tutti quanti complimenti vivissimi per queste altre due vittorie!
Alla prossima, by Oscar
Pulcini ultima giornata prima fase e prima della seconda
Bene, eccoci ancora qua! È un po’ che non ci si sente! Vediamo allora dove eravamo rimasti? C’era la neve… e in questo non è cambiato quasi nulla… Però siamo entrati nel nuovo anno già da un po’ e i nostri pulcini qualche tiro nel 2009 l’hanno ben fatto… iniziando l’anno così come avevano finito quello passato. Nell’ultima giornata della prima fase, infatti, i nostri frizzanti marmocchi hanno giocato a Cadro due partite battendo con grande autorità sia il Lugano 99 (69 a 19) sia la squadra di casa (50 a 14), facendo vedere un bel gioco di squadra e una ottima realizzazione al tiro in attacco, oltre che una difesa molto precisa e sempre ben schierata.
La seconda fase della stagione vede, invece, i Pulcini divisi su due fronti: la squadra 1998 e quella 1999, che saranno destinate a raggiungere risultati ovviamente diversi, ma con lo stesso obiettivo comune: migliorare in ogni frangente del gioco individuale e collettivo, con l’entusiasmo e la voglia di riuscire, mescolato con il solito sano divertimento che deriva dallo stare insieme e condividere il piacere di giocare a pallacanestro. Eccoli allora, gli scatenati “vecchi” del 1998, per l’occasione ben sostenuti da qualche compagno più giovane, affrontare la squadra locale del Gordola con grande concentrazione e determinazione. La vittoria giunge senza problemi, nonostante una difesa troppo superba e spesso disunita, ma resa sicuramente più facile dall’inconsistenza in attacco degli avversari. Finisce 70 a 17 per noi con qualche sbadiglio lanciato dal pubblico. La seconda partita inizia decisamente più ritmata. È la giovanissima squadra cuccioli del Vacallo 2000 che ci rifila due bei cazzotti nello stomaco e ci fa traballare sulle nostre ginocchia intorpidite. Sembriamo cedere, cadere di fronte a queste piccole schegge giallo verdi, ma poi ecco che ci riprendiamo, stringiamo in mano le redini e il gioco si fa nostro… mettiamo la seconda e poi la terza e poi la marcia più lunga… e così com’è giusto che sia prendiamo il largo… Alla fine il punteggio sarà 57 a 19 per noi. Ancora una volta due belle vittorie, ma le partite vere, quelle che sapranno dirci di che stoffa siamo fatti davvero, ci stanno ancora aspettando e solo tra qualche settimana lo potremmo scoprire. Intanto sabato 7 febbraio ci saranno ancora DDV e poi Vedeggio, veniteci a vedere a Cassarate.
Tutt’altra storia è invece quella che potrà raccontare la nostra seconda squadra, quella delle leve più giovani del 1999. A Barbengo, settimana scorsa, hanno assaporato il gusto amaro della sconfitta, perdendo contro la squadra di casa 24 a 12 e anche contro Vedeggio/Caslano con un risultato quasi analogo 24 a 14. Nella loro primissima uscita da soli, senza il gruppo dei “senatori” a tirar loro fuori dagli impicci, si sono trovati letteralmente disorientati e sono riusciti a combinare davvero pochino, considerando che la squadra di Barbengo poteva di certo essere alla nostra portata. Niente di grave, c’era da aspettarselo ed è giusto così. Nella seconda partita, però, ecco che i nostri hanno tirato fuori gli artigli e hanno lottato con grande grinta contro un avversario più forte, dimostrando subito a tutti di aver voglia di far bene e di vincere. Manca ancora l’esperienza e un po’ più di spavalderia a questo gruppetto, ma avranno occasione in questa seconda fase di giocare più spesso e di togliersi anche qualche bella soddisfazione, ne siamo sicuri. Sabato 7 febbraio loro saranno a Muralto e il loro compito contro la squadra di casa e contro Massagno si preannuncia proibitivo, ma noi crediamo in loro e li sosteniamo. Seguiteli!
Era il tempo in cui i nostri Pulcini scendevano con le slitte verso la palestra delle scuole elementari di Cassarate, ma non c’erano le renne a guidarli e nemmeno trasportavano doni per gli avversari che avrebbero incontrato. Va bene lo spirito natalizio, ma la voglia di vincere anche le ultime due partite del 2008 era ben sveglia dentro i loro cuoricini effervescenti. I nostri pupilli sono parsi da subito assai determinati e non hanno lasciato scampo allo sventurato Barbengo, che fatalmente si è immolato a vittima sacrificale senza nemmeno tentare una minima reazione ispirata magari dalla disperazione. E pensare che l’agnello è per tradizione cibo pasquale piuttosto che natalizio, dove chi va per la maggiore è, invece, sua maestà il tacchino. Comunque sia, il risultato finale di 71 a 6 per i canguri di Cassarate, all’occasione travestiti da famelici lupacchiotti, mostra il succulento pasto pre-natalizio che questi animaletti, per lo più erbivori, si sono regalati. Poi però si sa che ingozzarsi in quella maniera rende l’organismo turgido e indolente e succede che i muscoli si trastullano appagati e si muovono lenti… lenti… lentissimi… L’inizio della seconda partita vede i due allenatori Stefanie ed Oscar preoccupati per le sorti di quello che si propizia come un bradipo-party piuttosto che una partita molto più difficile e combattuta della precedente. E allora, via! Una scossa di vitalità, due dita nell’elettricità e Carmelo grida la carica nel breve riscaldamento iniziale. E si parte! Su dai! Passare la palla! Bene così! E ora là… dai… tira! Prendi bene la mira e… lì davanti a te… ci sei tu e… quell’alto anello perfetto con il suo grazioso gonnellino di rete! Lo so ti può sembrare lontano… crudele… remoto… e così piccolo, ma segna! Per favore metti dentro ‘sto canestro! Primo tempo al fulmicotone: 14 a 5!E in panchina torna la serenità. Ma attenzione, dall’altra parte abbiamo pur sempre la Muraltese 2, squadra di familiari astuzie e abilità, quindi niente imprudenze e attenti a non farsi prendere dal nervosismo. Detto fatto: alla fine del secondo quarto siamo tutti un po’ troppo elettrizzati, e il parziale è stavolta a loro favore, 1 a 8. E allora?! Occorre immediatamente un mantra rilassante, il riequilibrio di tutti e sette i chakras, ritrovare il proprio baricentro… per riacquistare la calma e la concentrazione, per ritornare a credere nella propria forza e rinnovare la volontà di non arrendersi. Le tecniche di rilassamento funzionano e il terzo tempo è ancora a nostro vantaggio, 13 a 9. Alla fine siamo tutti così provati che ci basta tenere il risultato: vinciamo 30 a 24. Siamo allegri e soddisfatti. I panettoni delle feste natalizie quest’anno ce li siamo proprio guadagnati. E allora tanti auguri e arriverderci all’anno prossimo.
Freddo polare e presagio di neve: l’inverno ci assale proprio sulla via che ci porta nella fossa dei leoni di Muralto. In trasferta con una squadra tutta al maschile, questa volta, scelta dettata soprattutto dalla necessità di preservare l’incolumità fisica delle nostre delicate donzelle. Il gioco grezzo e gli interventi spesso irruenti a cui le squadre di Muralto ci hanno abituato non sono certo adatti alle nostre creaturine delicate. Il tempo, inteso come quello che passa, qui nella fossa ha ben poca dignità, visto che ognuno ne fa quel che vuole. Gli stessi orologi fanno spesso le bizze, qui nella fossa, e funzionano male o si rifiutano di lavorare. I minuti passano lenti nell’attesa… e quando iniziamo la prima partita contro la SAM i nostri pulcini sembrano appena usciti dal congelatore: mezz’ora di fredda gravidanza ha partorito però una gran voglia di vincere e strabiliare ancora una volta. Così i primi cinque in campo sono dei veri fenomeni della natura e come dinamici draghetti soffiano fuoco contro i malcapitati avversari, che non possono far altro che schivare le fiamme e difendersi con orgoglio. Vero che i nostri hanno vita più facile, visto che la SAM schiera tutti fanciulli del ’99, che richiedono ancora un po’ di rodaggio e di scaltrezza, ma si vede che la massa da impastare è di quella buona. Si va avanti così a fiamme e fuoco per quattro tempi e la partita finisce con 44 punti di scarto, frutto di una partita condotta dai nostri con molto equilibrio in difesa come in attacco. La storia si ripete anche contro la Muraltese, che di fronte a questi dodici scatenati sputafuoco resta del tutto incenerita, resistendo in realtà soltanto il primo tempo (parziale 8 a 8). Nei tre tempi successivi noi andiamo tutti a segno: e poi… accendere la retina con splendidi canestri, prendere rimbalzi da ogni parte, conquistare palloni in ogni dove, subire falli in ogni azione, giocare di squadra con disarmante facilità. E i nostri avversari? Dati per vinti troppo presto, consegnano le armi e si lasciano cadere sulla graticola pronti soltanto ad essere piluccati come costine grigliate dai nostri affamati dragoni. 58 i punti di scarto alla fine, altrettante le vampate di gioia scagliate contro l’aria gelida della fossa dei leoni di Muralto… e per un giorno sembra tornata la primavera… fuori e … dentro i cuori dei nostri piccoli gladiatori… e naturalmente anche in quelli dei loro allenatori.
Pulcini balzellanti nel “pollaio” di casa e due vittorie meritatissime. Effervescenti sin dal primo secondo, in campo ci sono cinque bollicine supergasate che scoppiano in faccia agli avversari del Lugano, che ubriacati dalla nostra difesa aggressiva e precisa si smarriscono. Le molte palle recuperate e una precisione al tiro assolutamente straordinaria fanno il resto, e il divario aumenta fino a 23 punti in nostro favore alla fine del primo tempo. Secondo e terzo tempo trascorsi a controllare, pulcini un po’ meno incisivi e concentrati, in attesa di una reazione degli avversari, che però non ci sarà. Così nell’ultimo tempo lottiamo ancora come se dovessimo recuperare e affondiamo il colpo decisivo con un parziale di 19 a 4, che dice tutto sulla determinazione con cui questi splendidi sbarbatelli hanno affrontato la partita. Il discorso si ripete anche nella seconda partita contro Arbedo/Sementina, sebbene in questo caso i fanciulli ci mettono almeno un tempo prima di tornare a essere gli stessi folletti dispettosi in difesa e precisi in attacco: il punteggio di 4 a 2 per noi alla fine del primo quarto dice tutto. Ritrovata poi la tranquillità e la giusta concentrazione ecco di nuovo le cinque bollicine effervescenti rossobianche, che come gavettoni si schiantano contro le ambizioni degli avversari lasciandoli in stato confusionale e fradici di stupore. Mattinata positiva, certamente, in cui si è già potuta intravedere più coesione tra i tre gruppi assai eterogenei che costituiscono quest’anno la squadra pulcini: per la serie che l’impasto va lavorato affinché possa svilupparsi e progredire nella sua interezza.
Alla prossima, by Oscar
11 ottobre 2008
Circuito Pulcini: prima giornata
Nel caos primordiale delle palestre del centro scolastico di Trevano si è svolta, sabato 11 ottobre 2008, la rituale niziazione degli arbitri di minibasket, chiamati affettuosamente miniarbitri, che con grande spirito di sacrificio e sprezzo del pericolo hanno sostenuto il loro esame pratico fischiando le partite della prima giornata dei Pulcini.
Appena accennati e dispersi tra la folla c'eravamo anche noi, Pulcini del Cassarate Basket, reduci dalla recente brillante prestazione al nostro Torneo Memorial Thelmo (primo posto assoluto).
Ehmm, dunque, non è andata altrettanto bene! Due partite, due sconfitte di misura. Poco male, è la prima giornata ed è pure assai particolare, con tutta quella gente che ti ronza intorno… Infondo, come fai a concentrarti in mezzo a tutta quella confusione? Come fai a giocare di squadra se la stagione è appena iniziata e molti tuoi compagni sono nuovi e ancora non conoscono tutte le regole? Come fa l’allenatore a farsi sentire dai suoi giocatori se il caos è totale e sembra di stare a un concerto degli Iron Maidens? … mancano solo le lattine di birra in campo e la nuvola di fumo che avvolge tutto ed è fatta!
I nostri Pulcini sapranno sicuramente rifarsi nelle prossime uscite, intanto ci sarà molto lavoro da fare, per giocatori e allenatori, così da integrare in poco tempo i nuovi arrivi e costruire una squadra più omogenea e affiatata.